sabato 1 dicembre 2007

Articoli - 1

Vari articoli giornalistici sui diritti LGBT e su tutto ciò che vivono i membri di questo. I pezzi sono stati raccolti dal sito web dell'associazione Kaosgl.org, lambdaistanbul.org e pembehayat.org.

Richiesta di ergastolo per l'omicidio di Ece


E' iniziato il processo di Mustafa Ircan (59) che ha ucciso Ece Ucele accoltellandola la notte del 17 Agosto a Bursa. Ircan durante la sua difesa ha detto: “Mentre tornavo a casa mia alle 04:30 del giorno di delitto ho incontrato dei travestiti. Ci hanno provato con me. Ho detto loro che non avevo nulla a che fare con loro. Per tutta risposta hanno cominciato a spruzzarmi in faccia del gas al pepe ed io per difendermi ho cominciato a sventolare il mio coltello.”

Le transessuali che sono state ascoltate dalla Corte come testimoni hanno fatto un altra dichiarazione: “Mustafa ha proposto alla nostra amica di “stare insieme” per 20 Lire. Ece ha trovato la cifra troppo bassa e lui l'ha ammazzata. La vita di un essere umano non dovrebbe essere così di poco valore.”

La commissione della Corte ha rimandato il processo al mese di dicembre ed ha deciso di mantenere l'omicida in cella.

Fonte: Kaos Gl


Comunicato Stampa


Comunicato Stampa dell'Associazione Lambdaistanbul.org




Fino all'Ottobre del 2007 i media turchi hanno denunciato 14 casi di omicidi e aggressioni ai danni degli LGBT. Oltre a questo dato non si conosce la reale quantità di altri casi che non sono stati citati nei giornali.

La settimana scorsa gli assalti verso gli LGBT sono aumentati. Due persone sono state uccise ed una è stata recoverata all'ospedale.

Mercoledì sera, il 3 di Ottobre, il corpo della nostra amica M.U.M. è stato trovato dal suo amico nel suo appartamento dopo tante ore della sua morte. M.U.M. lavorava in un bar a Beyoglu (Istanbul) come dj. Quando è arrivata la polizia è stato scoperto che il suo corpo è stato legato al letto e la sua gola è stata tagliata. Sono stati rubati anche il suo portatile ed il suo cellulare.

Dopo di che, venerdì sera, il 6 ottobre, le nostre amiche S.d. e F.d. decidono di ricevere dei clienti a casa propria. Dopo una discussione con gli stessi vengono da loro attaccate: S.d. viene trovata uccisa, sgozzata, e F.d. cerca di scappare e, raggiunta, viene picchiata brutalmente e lasciata a terra quasi priva di vita, ingannando gli aggressori che la credevano ormai morta. Dopo alcuni giorni di coma F.d. è riuscita a parlare con la polizia ed a descrivere i volti degli assassini.

Tutto questo è comunque sufficiente per dare un'idea della crudeltà dei crimini che scaturiscono dall'omofobia e dalla transfobia. Tutti dobbiamo fermarci a riflettere un attimo in merito a questo. Dobbiamo pensare a come è riuscito l'odio a diffondersi così tanto nella società. Se e comenoi contribuiamo, più o meno consapevolmente, a questo orrore? Siamo indifferenti a tutto questo? L'esistenza delle persone transgender è una realtà confusionale per noi, qualcosa che non riusciamo ad affrontare? Vogliamo che il comune prenda e porti via i ragazzi di strada, i cani randagi e gli LGBT per dimostrare agli ospiti stranieri che le strade sono pulite, come è successo nel 1996 durante L'Habitat ad Istanbul? Queste questioni possono essere difficili da affrontare. Nonostante ciò, se riuscissimo a trovare delle soluzioni a questi problemi, con queste non riusciremmo solo a creare una pressione sulle autorità per operare attivamente, cioè difendere i diritti umani, ma potremmo anche salvare altre vite.

Noi, membri del Lambdaistanbul, richiediamo un necessario cambiamento della legge per prevenire i crimini di odio contro i membri del LGBT. Richiediamo anche che la polizia intervenga in una maniera responsabile in questi casi e che i media considerino questi crimini dettati dall'odio in modo sensibile ed equo e smettano di mostrare i membri del LGBT come dei pervertiti. Solo in questo modo il massacro di decine di persone può avere una fine.

Condoglianze a tutte le vittime dei crimini di odio.

Pride Istanbul'07



Un mio amico di Ankara, Ismail, descrive così questo video che si trova su youtube.com:

It was a great day which is not easy to explain. Almost 1.000 peope were there... such a big participation! İt was so emotional to be there. I know it can not compare with marches in european cities but it has more sense for Turkish LGBT movement. I am proud of being a part of this magnificant event!

Turkish Delight



Maggio 2007. Vado ad Ankara come ospite per presentare tre video per i quali ho lavorato con Daniele Salaris e Paolo Hutter nel 2006. Ad Ankara l'associazione LGBT "Kaos" organizza una serie di giornate col sostegno de "L'Ambasciata Olandese" per poter parlare dell'omofobia in Turchia e dare voce agli ospiti stranieri perché possano raccontare la loro realtà/testimonianza.

Durante questa manifestazione prendo la mia telecamera e pongo delle domande ai partecipanti ed agli ascoltatori: quale sono i loro problemi, cosa vuol dire essere un membro LGBT turco, cosa porterà loro l'Unione Europea?

Al ritorno dalla Turchia il portale cinematografico cinemagay.it, ladiversidad.com, gayapblog e l'unità si interessano di questo prodotto e così, poco prima del Pride 2007 di Istanbul, gli LGBT turchi riescono a farsi sentire anchè in Italia e fare un piccolo appello...