Comunicato Stampa dell'Associazione Lambdaistanbul.org

Fino all'Ottobre del 2007 i media turchi hanno denunciato 14 casi di omicidi e aggressioni ai danni degli LGBT. Oltre a questo dato non si conosce la reale quantità di altri casi che non sono stati citati nei giornali.
La settimana scorsa gli assalti verso gli LGBT sono aumentati. Due persone sono state uccise ed una è stata recoverata all'ospedale.
Mercoledì sera, il 3 di Ottobre, il corpo della nostra amica M.U.M. è stato trovato dal suo amico nel suo appartamento dopo tante ore della sua morte. M.U.M. lavorava in un bar a Beyoglu (Istanbul) come dj. Quando è arrivata la polizia è stato scoperto che il suo corpo è stato legato al letto e la sua gola è stata tagliata. Sono stati rubati anche il suo portatile ed il suo cellulare.
Dopo di che, venerdì sera, il 6 ottobre, le nostre amiche S.d. e F.d. decidono di ricevere dei clienti a casa propria. Dopo una discussione con gli stessi vengono da loro attaccate: S.d. viene trovata uccisa, sgozzata, e F.d. cerca di scappare e, raggiunta, viene picchiata brutalmente e lasciata a terra quasi priva di vita, ingannando gli aggressori che la credevano ormai morta. Dopo alcuni giorni di coma F.d. è riuscita a parlare con la polizia ed a descrivere i volti degli assassini.
Tutto questo è comunque sufficiente per dare un'idea della crudeltà dei crimini che scaturiscono dall'omofobia e dalla transfobia. Tutti dobbiamo fermarci a riflettere un attimo in merito a questo. Dobbiamo pensare a come è riuscito l'odio a diffondersi così tanto nella società. Se e comenoi contribuiamo, più o meno consapevolmente, a questo orrore? Siamo indifferenti a tutto questo? L'esistenza delle persone transgender è una realtà confusionale per noi, qualcosa che non riusciamo ad affrontare? Vogliamo che il comune prenda e porti via i ragazzi di strada, i cani randagi e gli LGBT per dimostrare agli ospiti stranieri che le strade sono pulite, come è successo nel 1996 durante L'Habitat ad Istanbul? Queste questioni possono essere difficili da affrontare. Nonostante ciò, se riuscissimo a trovare delle soluzioni a questi problemi, con queste non riusciremmo solo a creare una pressione sulle autorità per operare attivamente, cioè difendere i diritti umani, ma potremmo anche salvare altre vite.
Noi, membri del Lambdaistanbul, richiediamo un necessario cambiamento della legge per prevenire i crimini di odio contro i membri del LGBT. Richiediamo anche che la polizia intervenga in una maniera responsabile in questi casi e che i media considerino questi crimini dettati dall'odio in modo sensibile ed equo e smettano di mostrare i membri del LGBT come dei pervertiti. Solo in questo modo il massacro di decine di persone può avere una fine.
Condoglianze a tutte le vittime dei crimini di odio.