La sociologa transessuale lavora per i “trans”
(...) è una cosa difficile. Il rischio di disoccupazione esiste sempre nella nostra vita. Da un lato la vita diurna ha delle difficoltà. Essere travestito di giorno è una cosa difficile. Magari la violenza fisica è minore di giorno ma la violenza sociale e psicologica è maggiore. Giri per le strade e magari per lavoro devi andare in supermercato in un altro quartiere e magari non incontri persone “democratiche” come in centro città. Devi crearti delle tattiche. Per esempio se devo andare in Questura per lavoro oppure a trovare un amico, conosco molto bene la “procedura” e così non creo nessun problema. La stessa cosa vale anche per gli ospedali. In questi posti esiste già una burocrazia pesante e a questo si aggiunge la discriminazione nei nostri confronti e così se non sai come cavartela ti autocommiseri, ti deprimi. Invece dovresti sempre incoraggiarti (...)
(...)la pressione aumenta nei periodi di crisi. Chiudere i luoghi di lavoro è come distruggerli. Quelli che ritornano a casa tornino pure, degli altri sia quel che sia. Si pensa così. In realtà letteralmente vogliono che ci rimpiccioliamo e spariamo. Per questo tollerano la droga. Fai già parte di una generazione senza fondamenta e la droga costa poco. Le forze dell'ordine fanno sempre una parte. Oltre la loro violenza nei nostri confronti ignorano anche la violenza degli altri e i linciaggi. Vogliono che gli altri ci ammazzino. Sarebbe giusto che applicassero una specie di quota anche per i transgender nei posti di lavoro come fanno per i disabili e gli invalidi di guerra (...)
(...) La bellezza è una questione tecnica. È una cosa che riguarda il tuo aspetto. Non mi trucco molto. La mia preparazione dura al massimo 5 minuti. Quando esco di notte esagero un po'. Non so, sono bella? Io ne sono contenta. Non mi sono mai tinta i capelli. Ne ho pochi bianchi. Mi faccio le sopracciglia e, se non mi trucco, nella trattoria mi dicono “Prego signore”... Se fosse solo per me sarei molto più unisex e semplice. Ma il sesso sociale non me lo permette. Vorrei che fossero in primo piano le cose che faccio professionalmente vorrei essere apprezzata per queste cose. Per tutto questo taglio corto sui discorsi che riguardano la mia femminilità.
Fonte: Kaos Gl